Blog&Nuvole

Un'iniziativa in collaborazione con La Triennale di Milano, sostenuta dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte, con il patrocinio di Confartigianato

La missione del rag. Ghiringhelli

di Melpunk

Tutto era pronto: il rag. Ghiringhelli stringeva a sé, come un trofeo, il sacchetto dei punti fedeltà, Mero Kali, fasciata la testa in un turbante turchino, scalpitava sul posto e Jimpsy, il coniglio mannaro, arrotava d’impazienza i dentoni rosicatorii.

A un cenno solenne del rag. Ghiringhelli saltarono in auto come un sol uomo, e presto furono sulla strada per il Centro Commerciale le Magnolione. Arrivati nel piazzale del Centro Commerciale rimasero un minuto in auto a osservare: l’edifico rigurgitava famiglie del sabato inferocite. Ma Ghiringhelli, Mero Kali e Jimpsy erano pronti ad affrontare la prova, niente li avrebbe fermati. Niente.

Scesero dall’auto. Sentivano l’adrenalina scorrere nel sangue, i muscoli tesi, pronti allo scatto. Erano determinati. Erano concentrati.

Si avviarono all’ingresso, schivarono i primi carrelli falcati che ritornavano alle auto parcheggiate. Un bambino fece cadere il gelato sui piedi di Jimpsy che, con un fremito, soffocò l’istinto omicida e proseguì arrotando i dentoni. Guadagnarono l’ingresso.

Lo spettacolo fu subito orribile e fece arricciare i baffi ai tre: una bolgia, un girone infernale, più gironi infernali convergenti nell’atrio assirobabilonese.

La tensione dell’aria aveva odore d’ozono e zucchero filato.

Si lanciarono.

Colpi di carrello gomitate pestoni aliti pesanti danni fisici e morali vortice gorgo paura istinto di sopravvivenza.

Malconci arrivarono in fondo alla galleria. Si difesero da due hostess che volevano spruzzare sui loro corpi un nuovo profumo, Maelstrom, ma loro schivarono come splendidi atleti del rugby chiusi nelle loro armature. Galopparono in colonna verso l’Angolo Fedeltà.

Franarono contro il bancone. La commessa li guardò con commiserazione. Sapeva cosa avevano affrontato: lì le massaie ululavano alla luna davanti alle offerte 3 per 4, i bambini raggiungevano momenti di crudeltà cosmica. Il ragioniere depositò il sacchetto gonfio di punti fedeltà. Erano 15.003. Tre in più del previsto: li aveva contati indossando cuffie da metalmeccanico per non distrarsi. La commessa osservò con ammirazione il rag. Ghiringhelli, che le confidò d’aver comprato 50 kg di pesce persico per raggiungere la cifra prevista. E pronunciò parole che risuonarono come acqua nel deserto:

Complimenti, lei ha diritto a un Gazebo in Palissandro da Giardino della ditta Refola.

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